Skip to content

XR Heritage: L’Appia Antica guarda al futuro

Earth Observation, Extended Reality e intelligenza artificiale al servizio del patrimonio culturale

Il fascino millenario della Regina ViARum incontra l’avanguardia tecnologica dello spazio. Con il progetto XR Heritage, la nostra missione in Out Of The Frame è sempre stata chiara: trasformare il modo in cui il patrimonio culturale viene gestito, protetto e vissuto.

Oggi possiamo raccontarlo. Insieme al Parco Archeologico dell’Appia Antica e con il supporto di ESA-BIC Lazio, abbiamo completato XR Heritage: un progetto che porta dati satellitari (Earth Observation) e realtà estesa al servizio di uno dei siti più iconici al mondo. Non una sperimentazione astratta, ma un nuovo paradigma per la conservazione e la fruizione dei beni culturali.

Per capire il valore concreto di questa sinergia, abbiamo raccolto le testimonianze di chi lavora ogni giorno per proteggere e valorizzare l’Appia Antica.

Il progetto XR Heritage

XR Heritage nasce all’interno del programma ESA-BIC Lazio e unisce tre tecnologie in un unico sistema integrato al servizio del patrimonio culturale:

  • Earth Observation: Dati satellitari Copernicus/Sentinel per monitorare lo stato ambientale dei monumenti: temperatura, qualità dell’aria, vegetazione, rischio idrogeologico.
  • Extended Reality: Regina ViARum, l’esperienza WebXR che permette ai visitatori di vedere l’Appia Antica com’era 2000 anni fa, direttamente dal proprio smartphone e senza scaricare alcuna app.
  • Intelligenza Artificiale: Contenuti generativi e contestuali integrati nell’esperienza immersiva, per una narrazione adattiva del patrimonio storico.

I due prodotti sviluppati nell’ambito di XR Heritage sono la Analytics Dashboard,uno strumento operativo per i gestori del parco, e Regina ViARum, l’esperienza immersiva pensata per i visitatori.

Intervista: Lorenza Campanella

Lorenza Campanella è Responsabile dell’Ufficio promozione e comunicazione del patrimonio, dell’Ufficio per la digitalizzazione e dell’Ufficio marketing, fundraising e concessione spazi del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Ministero della Cultura.

Gestire un parco come l’Appia Antica significa bilanciare conservazione, accoglienza dei visitatori e valorizzazione di un patrimonio vastissimo. Quali sono le difficoltà più concrete che affronta chi amministra un sito come questo, e che ruolo può giocare la tecnologia in questo contesto?

Gestire il Parco Archeologico dell’Appia Antica significa confrontarsi ogni giorno con una complessità che raramente emerge all’esterno. Il Parco si estende per oltre quattromila ettari, attraversa più comuni e ospita decine di siti: ville, mausolei, acquedotti, catacombe, che richiedono un monitoraggio continuo e interventi di conservazione. Le risorse disponibili, però, spesso non sono proporzionate alla scala del compito.

Una delle criticità più sottovalutate è la gestione del verde: in un parco archeologico la vegetazione non è un elemento decorativo, ma una variabile critica. Le radici compromettono le strutture antiche, la vegetazione incontrollata riduce la leggibilità dei siti e aumenta il rischio idrogeologico. Poi c’è la gestione dei flussi di visita, che in alcuni punti richiede attenzione costante per evitare che la pressione turistica si traduca in degrado.

La tecnologia, in questo contesto, può essere uno strumento di lavoro utile. Sistemi di monitoraggio ambientale, raccolta dati strutturata, strumenti per la visualizzazione dello stato dei siti permettono di passare da una gestione emergenziale a una gestione anticipatoria, capace di leggere i segnali prima che diventino emergenze.

Tra le due cose che abbiamo sviluppato insieme — il pannello di monitoraggio ambientale e l’esperienza immersiva per i visitatori — quale ha suscitato più curiosità o interesse da parte del team, e perché?

I due strumenti hanno intercettato interessi diversi all’interno del Parco. L’esperienza immersiva ha colpito soprattutto chi lavora sulla comunicazione e sulla relazione con il pubblico. Restituire la profondità storica di un sito come l’Appia Antica non è semplice: il visitatore vede spesso resti parziali, contesti difficili da leggere senza una mediazione. Un’esperienza che ricostruisce visivamente quei contesti cambia il modo in cui il patrimonio viene percepito e ricordato.

Il pannello di monitoraggio ha invece suscitato interesse tra chi ha responsabilità operative: la possibilità di avere dati ambientali raccolti in modo strutturato, leggibili e confrontabili nel tempo, risponde a un bisogno reale. Nel lavoro quotidiano di gestione del territorio, disporre di informazioni affidabili riduce i margini di incertezza e rende le decisioni più fondate.

Sono due strumenti che guardano in direzioni diverse: uno verso chi visita, l’altro verso chi gestisce. Ma insieme contribuiscono a una lettura più integrata del Parco.

Cosa diresti a un collega che dirige un altro parco o sito culturale e che stesse valutando di esplorare strumenti digitali di questo tipo?

Gli direi di non aspettare il momento giusto, perché quel momento tende a non arrivare mai. Nei siti culturali si è spesso portati a considerare l’innovazione digitale una priorità secondaria rispetto alla gestione ordinaria: restauri, manutenzione, apertura al pubblico. Ma è esattamente il contrario: questi strumenti nascono per alleggerire quella gestione, non per aggiungersi ad essa.

Gli direi anche di partire da un problema concreto, non da una tecnologia. La tecnologia funziona quando risponde a una domanda precisa. Quando invece si parte dall’innovazione in astratto, si rischia di produrre strumenti che nessuno usa.

 

Intervista: Mauricio Chaves-Vargas

A completare il quadro, abbiamo intervistato Dr.-Ing. Mauricio Chaves-Vargas, project manager di ESA BIC, che ci ha aiutato a capire come l’innovazione stia diventando un pilastro fondamentale della strategia quotidiana nella conservazione del patrimonio culturale.

Nel contesto del programma ESA BIC, cosa ti ha colpito di più del percorso di Art Out of the Frame – sia come team che come progetto?

Ci ha colpito in particolare la rapidità con cui, una volta comprese le esigenze del Parco Archeologico dell’Appia Antica (PAAA), il team è passato all’esecuzione. Abbiamo apprezzato anche la qualità della gestione progettuale e l’efficacia della comunicazione lungo tutto il percorso.

In che misura XR Heritage rappresenta, secondo te, un’applicazione concreta e rilevante dei dati spaziali e di osservazione della Terra in un settore non tradizionale come il patrimonio culturale?

Spesso il valore dei dati satellitari – al di là di applicazioni consolidate come navigazione e previsioni meteo – fatica a raggiungere il grande pubblico. XR Heritage, nel contesto della digitalizzazione della tutela, del monitoraggio e della valorizzazione turistica del patrimonio culturale, ha il potenziale di rendere questo valore più accessibile e tangibile sia per i visitatori che per i gestori.

Cosa diresti a un’istituzione culturale o a un ente pubblico che stesse valutando di adottare una soluzione come questa?

Che, sicuramente dopo l’esperienza positiva fatta con il PAAA, sarebbe utile e interessante implementare altri piloti in altre parti d’Italia e del mondo, insieme a un’ex-incubata ESA BIC Lazio.

Verso un nuovo standard di gestione

Questa partnership rappresenta per noi di Out Of The Frame la validazione sul campo di anni di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’incubatore ESA-BIC. Vedere la nostra tecnologia al servizio di uno dei parchi archeologici più importanti al mondo ci conferma che la strada della “Space Tech” applicata alla cultura è quella giusta.

Continuate a seguirci per scoprire i prossimi sviluppi di Regina ViARum e per vedere da vicino come stiamo riscrivendo il futuro della storia.

Vuoi saperne di più sul progetto XR Heritage?

FifthIngenium logo
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.